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Ufficio Stampa e Digital PR per la scienza, la ricerca e l’innovazione

Da circa 8 anni mi occupo di strategie di Ufficio Stampa e Digital PR per PMI e grandi aziende R&D (Ricerca & Sviluppo), per festival, eventi e manifestazioni, soprattutto di carattere scientifico ma non solo. Negli anni sono riuscito sempre di più ad allargare ma soprattutto ad affinare la mia rete di contatti e di conoscenze in ambito giornalistico, e a delineare nuove strategie adatte al tipo di cliente e al contesto in cui opero.

Quello che ho imparato è che il lavoro di Addetto Stampa, che si lavori in un’agenzia di comunicazione, in un’azienda oppure da freelance, deve necessariamente essere un lavoro meticoloso, orientato ai dettagli che possono fare la differenza nella costruzione del comunicato stampa, della notizia e nel rapporto con la stampa. Non è possibile improvvisare né farsi passare un bel database di contatti giornalistici da un amico, perché il risultato sarebbe disastroso. Non basta nemmeno affidarsi alla più grande agenzia di marketing e comunicazione presente sulla piazza, perché se quell’agenzia non si è mai occupata di scienza, è molto difficile che riesca a soddisfare le richieste del committente.

Il lavoro di Ufficio Stampa e Digital PR per la scienza, la ricerca e l’innovazione, richiede una profonda conoscenza del settore, una seria strategia e una fitta rete di relazioni consolidate nel tempo.

Strategie di ufficio stampa per aziende R&D, festival della scienza ed eventi

 

Il rapporto diretto con i giornalisti è fondamentale

Come ho accennato prima, per una buona strategia di ufficio stampa non basta avere un lungo elenco di contatti di testate e giornalisti. È fondamentale conoscere ed essere conosciuti, e nel corso degli anni avere instaurato buoni e proficui rapporti professionali e, perché no, anche di amicizia. Quello del giornalismo è infatti un settore relativamente piccolo dove, dopo qualche anno che vi si lavora dentro, ci si conosce praticamente tutti. È molto difficile quindi che agenzie di stampa neocostituite o avventurosi freelance riescano a far breccia in chi, ogni giorno, è bombardato da decine e decine di comunicati stampa, che spesso interessano ben poco al giornalista o alla testata per cui lavora. Provate a chiedere a un qualunque giornalista quanti comunicati stampa riceve ogni giorno e quanti ne scarta o nemmeno legge, la percentuale è enorme. Fondamentale è quindi il rapporto di fiducia costruito negli anni e la relazione diretta tra l’addetto stampa e il giornalista. Devo ammettere che, da questo punto di vista, il mio è un ruolo avvantaggiato, in quanto a seconda dei contesti mi occupo di entrambe le cose.

Il comunicato stampa è importante ma non è tutto

Scrivere un buon comunicato stampa è importante ma non è tutto. Per i motivi appena descritti sopra, anche un ottimo comunicato stampa corre sempre il rischio di essere cestinato, soprattutto nei periodi in cui le redazioni sono più intasate. Meglio quindi avere non solo gli indirizzi mail ma anche i numeri di telefono dei giornalisti, e proporre loro la notizia con un messaggio su WhatsApp.

Io ad esempio utilizzo WhatsApp come primo canale di comunicazione con i giornalisti, prima ancora delle mail, con messaggi del tipo: “Ciao XXX, come stai? Ho un’interessante notizia da proporti sul tema XXX, penso che dando questo taglio possa interessare particolarmente il pubblico del tuo giornale. Ti invio il CS via mail e se vuoi ne parliamo per telefono. Grazie!”.

In questo modo al 99,9% otterrai una risposta, magari negativa, ma avrai la certezza che la notizia che proponi sia almeno stata recepita e presa in considerazione, cosa che con il solo lancio stampa via mail non è detto che accada.

Attenzione però, la strategia di usare WhatsApp necessita molta attenzione e va usata con cautela. I giornalisti non devono essere molestati con continui messaggi o peggio con comunicati stampa inviati via WhatsApp, perché altrimenti il rischio è quello di scomparire dai loro radar (e giustamente, aggiungo io) e di essere bannati per sempre. I messaggi via WhatsApp vanno centellinati ancor più delle mail, ed inviati solo quando si ha davvero qualcosa di importante tra le mani.

Addetto Stampa per festival ed eventi scientifici

In questi anni sono spesso stato incaricato di occuparmi del lavoro di Ufficio Stampa e Digital PR per festival della scienza ed eventi che parlassero di innovazione, ricerca, ambiente ed energie rinnovabili, oppure in occasione di presentazioni di libri scientifici. In questi casi il lavoro non è semplice per diversi motivi:

  • un evento di per sé non fa notizia, e quindi è difficile che un giornale ne parli;
  • un evento scientifico interessa in media molto meno, rispetto ad altri tipi di eventi, la stampa generalista, a causa della poca cultura scientifica che abbiamo in Italia.

 

Qual è allora una corretta strategia di Ufficio Stampa e Digital PR per festival ed eventi scientifici?

Quello che cerco sempre di fare è proporre alle testate giornalistiche uno o più temi da trattare, e non il semplice programma dell’evento, e insieme al tema metto a disposizione gli ospiti (scienziati, ricercatori, autori, etc.) da poter intervistare. La scelta del tema deve essere molto oculata e deve sempre prendere in considerazione alcuni importanti fattori che vedremo fra poco.

Proporre un punto di vista in linea con la tipologia di testata

Il primo fattore riguarda il tipo di testata a cui si sta proponendo l’articolo. Lo stesso tema può essere declinato in modo differente a seconda della testata e quindi del tipo di pubblico. Se propongo ad esempio un articolo sulla costruzione di un nuovo acceleratore di particelle,

  • al Sole24Ore interesserà un focus economico sui costi e gli investimenti di una tale impresa;
  • Le Scienze vorrà invece un lungo approfondimento tecnico-scientifico, sulle caratteristiche costruttive e di funzionamento, e la fisica che c’è dietro l’acceleratore, ma sempre con un taglio divulgativo;
  • Repubblica, Corriere della Sera e le grandi testate generaliste vorranno un titolo acchiappa click del tipo “Alla ricerca della particella di Dio”;
  • le testate specializzate ad esempio in ambito medico sanitario, come Sanità informazione, saranno infine interessate agli ambiti applicativi a scopo medico, come ad esempio l’adroterapia.

Insomma, anche in questo caso il semplice comunicato stampa non basta. C’è bisogno invece di fornire ad ogni testata giornalistica un punto di vista differente dello stesso argomento, che meglio si adatti alla propria target audience.

Agganciarsi a notizie di forte attualità

Il secondo fattore riguarda invece la notiziabilità del tema che stiamo andando a proporre. Una notizia deve interessare ed essere appetibile, ovvero deve poi essere letta, altrimenti non sarà mai pubblicata. In questo caso abbiamo due differenti carte da giocarci:

  • se tra i relatori di un festival o di un evento abbiamo un nome importante, sarà lui il nostro asso nella manica, la nostra testa d’ariete per entrare nelle redazioni giornalistiche;
  • se invece non abbiamo un nome forte da proporre, allora dobbiamo cercare una notizia di forte attualità a cui agganciarci.

Questo secondo punto è il lavoro più difficile ma anche più importante per un addetto stampa, e che può fare la differenza rispetto ai competitor.

Per essere chiari vi faccio un esempio del lavoro che sto svolgendo proprio in questi giorni come responsabile ufficio stampa del Festival dell’Innovazione e della Scienza 2021 di Settimo Torinese. Il Festival si tiene dal 9 al 16 ottobre e, tra i vari ospiti invitati, c’è il fisico Roberto Battiston, che parlerà di nuove esplorazioni spaziali. Tema interessante per alcune riviste di divulgazione scientifica, ma è difficile che la grande stampa generalista di punto in bianco ne parli. E allora, quale strategia adottare?

Fortuna vuole che tra il 16 e il 19 settembre si svolge il primo viaggio spaziale in orbita intorno alla Terra senza astronauti professionisti ma con solo civili a bordo. A portarlo a termine è la SpaceX di Elon Musk, che inaugura così a tutti gli effetti l’era del turismo spaziale. Quale migliore occasione per proporre a tutta la stampa un’intervista a Roberto Battiston per parlare del turismo spaziale, del ruolo dei privati nella corsa allo spazio e delle future missioni in programma?

Questa strategia ha funzionato, Battiston è stato intervistato da Repubblica, Sole24Ore, Huffington Post, Il Fatto Quotidiano e Open, e in tutte le interviste si è citato il Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese con il link al sito web. Si è creato così un bel circuito virtuoso in cui tutti gli attori coinvolti sono rimasti ampiamente contenti e soddisfatti.

Cercare giornalisti che abbiano già trattato quel tema

Un ulteriore tassello della strategia riguarda il cercare di rivolgersi a giornalisti che abbiano già trattato lo stesso tema o comunque argomenti simili. Se infatti un giornalista ha già affrontato un certo tema, soprattutto se di carattere scientifico, avrà già una certa padronanza dell’argomento e sarà più orientato a volerci tornare sopra per proporre alla propria testata un aggiornamento, un’intervista o un nuovo punto di vista sull’argomento. Prima di fare un lancio stampa “a casaccio”, oppure verso giornalisti che magari si conoscono bene ma si occupano di tutt’altro, è bene quindi farsi una bella ricerca su Google su chi ha già scritto di quel tipo di argomento, e se non lo si conosce cercare di agganciarlo su LinkedIn, su Twitter (eviterei Facebook o Instagram, che in genere sono social ad uso più personale che professionale, almeno per i giornalisti) oppure chiedendo i contatti a un collega.

Cercare testate giornalistiche partner

Se un evento è interessante allora una testata giornalistica, magari specializzata su quel tipo di argomento, potrebbe essere interessata ad occuparsene attraverso un focus, una sezione dedicata con articoli e interviste, magari anche con la diretta streaming dell’evento. Perché allora non proporre ad alcune testate di essere partner dell’evento? Anche in questo caso a guadagnarci sono entrambi gli attori coinvolti: il festival o l’evento avranno una buona pubblicità e la testata avrà contenuti interessanti da proporre. È proprio quello che è successo con l’ANSA Scienza, che ha accettato il mio invito ad aprire una finestra fissa sul proprio sito dedicata al Festival dell’Innovazione e della Scienza 2021.

L’importanza delle testate giornalistiche locali

Infine, nella nostra strategia di Ufficio Stampa e Digital PR per la promozione di festival ed eventi non possono mancare i contatti con la stampa locale del luogo che ospita l’evento. In questo caso è difficile che si abbiano rapporti diretti con i giornalisti del luogo, almeno che l’evento non si svolga a Roma, la città dove vivo, ma non è difficile scovare online i contatti delle testate regionali e dei giornalisti che vi lavorano dentro. Soprattutto quando un evento non riesce a “sfondare” sulla stampa nazionale, il lavoro di ufficio stampa con le redazioni locali diventa prezioso per la sua promozione e per avere una buona partecipazione di pubblico in presenza.

Sei un’azienda R&D che vuole promuovere la propria attività di ricerca e sviluppo, o il proprio prodotto? Stai organizzando un festival o un evento scientifico e desideri diffonderlo attraverso i mass media?

CONTATTAMI e costruiamo insieme la migliore strategia di Ufficio Stampa e Digital PR fatta su misura per te.

Immagine di copertina: Lucio Fontana, Concetto spaziale. Attese (1964; cementite su tela, 190,3 x 115,5 cm; Torino, Galleria d’Arte Moderna).

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