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Corporate Blog scientifico per il successo di un’azienda high-tech

Il corporate blog scientifico è un ottimo strumento per le aziende R&D, sia come mezzo di comunicazione B2B che B2C, per raccontare i progetti di ricerca e sviluppo tecnologico aziendali e le nuove soluzioni high-tech pronte per il mercato.

Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia. Sono parole di Seth Godin, guru mondiale del marketing e autore di bestseller incentrati su strategie di comunicazione e modelli innovativi di business. Questo aforisma vale per tutte le aziende, comprese quelle che producono tecnologie. Sarà un caso che Seth Godin abbia mosso i suoi primi passi lavorativi proprio in una società di software?

La comunicazione è un aspetto cruciale per qualunque impresa, il trade union tra il mondo interno dell’azienda, dal settore R&D alla produzione, dalla supply chain all’amministrazione, e il mondo esterno, l’universo composto da tutti gli stakeholders interessati ai prodotti e i servizi forniti. Tra i canali di comunicazione, il blog aziendale rappresenta un’ottima opportunità per rafforzare la brand identity e veicolare al pubblico, che siano utenti finali (B2C) oppure altre aziende partner o clienti (B2B), l’insieme delle attività di core business dell’impresa.

Ecco alcuni dei principali motivi per i quali anche un’azienda R&D che si occupa di alta tecnologia e innovazione dovrebbe dotarsi di un corporate blog scientifico.

 

Comunicare il valore tecnologico e innovativo

Includere una sezione blog all’interno del portale web aziendale permette di avere a disposizione uno spazio per la condivisione di contenuti e articoli aggiornati, un libro virtuale da sfogliare, in cui ogni pagina è dedicata a uno specifico aspetto della realtà aziendale, per comunicare non solo le caratteristiche dei prodotti offerti, ma il loro valore aggiunto. Come farlo? Raccontando ad esempio la storia che c’è dietro allo sviluppo di ogni prodotto, oppure il lavoro di ricerca che ha permesso di arrivare ad una tecnologia innovativa. Il tutto attraverso uno stile narrativo in linea con i valori propri dell’organizzazione e sempre orientato al target di riferimento.

Molto spesso all’interno dei blog la parola è lasciata a chi meglio conosce l’azienda e i topic di riferimento: i dipendenti. Dai vertici aziendali ai responsabili delle varie aree di business, il coinvolgimento di tutte le figure professionali è importante per la costruzione di contenuti di alto livello. È quanto accade ad esempio nel blog di 3D systems, azienda leader nel campo della stampa 3D. Sul loro sito è possibile navigare tra i vari contributi, suddivisi per settore: automobilistico, aerospaziale, sanitario, manifatturiero e tutte le altre aree di business della società; frequenti anche gli articoli sottoforma di intervista e Q&A ai manager di spicco delle varie unità: chi meglio di loro può conoscere i trend tecnologici e i punti di forza della propria azienda!

 

L’Inbound Marketing scientifico

Il business blogging è un modo intelligente per mettere in pratica le strategie di inbound marketing, che negli ultimi anni sta soppiantando sempre più le tecniche tradizionali di promozione. L’interesse del cliente viene convogliato verso l’azienda non più in modo invasivo, ma tramite contenuti dedicati e stimolanti, studiati per rispondere alla curiosità di chi li legge. E il blog si presta benissimo a questo! Le aziende B2B (Business to Business) con un blog attivo generano in media il 67% in più al mese di leads (potenziali clienti) rispetto ai competitors privi di questo canale (Fonte: DemandMetric). Il blog diventa quindi un centro di gravità verso cui attrarre partner e clienti. Ma quali? Un blog efficace non cerca di attrarre in mondo indiscriminato tutti, ma offre contenuti mirati per i vari target di riferimento dell’azienda. Ad esempio, un’azienda high-tech potrebbe differenziare gli articoli per due platee distinte: da una parte il grande pubblico, non specializzato, attratto da contenuti più immediati, che spieghino la portata dell’innovazione introdotta nel modo più semplice e coinvolgente possibile; dall’altra, il pubblico di esperti del settore, interessati ai dettagli tecnici e al vantaggio che il prodotto offre rispetto ai competitors.

Ad esempio, la General Electric, multinazionale del settore tech, include nel suo blog una rubrica settimanale intitolata “The 5 Coolest Things On Earth This Week”, dedicata a fornire in poche righe ai lettori spunti sulle novità più interessanti nel campo dell’innovazione e della scienza a livello mondiale.

L’IBM, colosso del mondo della tecnologia, si conferma un punto di riferimento anche per quanto riguarda la comunicazione d’impresa: la sua offerta informativa comprende blog diversificati per ogni settore in cui l’azienda opera. Dal blog sulle tecnologie digitali, a quello sull’intelligenza artificiale e il famoso sistema di AI dell’azienda, “Watson”; dal blog sulle iniziative di istruzione promosse a quello sulle prospettive politiche nell’era digitale, fino alla pagina dedicata alle iniziative di Corporate Citizenship. Molti e differenti blog, per raccontare l’azienda a 360 gradi e soddisfare una vastissima fetta di pubblico.

 

Chi cerca trova!

La conoscenza degli utenti che visitano il blog è fondamentale per realizzare un blog aziendale di successo: anche sapere in che modo sono “atterrati” sulla nostra piattaforma digitale permette di generare contenuti ad hoc e di incrementare la visibilità del blog su internet. La parola chiave è…parole chiave! Le famose keywords permettono di mantenere i contenuti in linea con le esigenze e le domande dei lettori e generano un incremento del traffico sul sito stesso. Contenuti pertinenti e mirati saranno ritenuti privilegiati dagli algoritmi dei motori di ricerca e verranno indicizzati meglio in ottica SEO, ottenendo un posizionamento di tutto rispetto.

 

Innescare un circolo virtuoso

I lettori sono parte attiva del processo di blogging. Infatti, un utente che si sente coinvolto da ciò che legge può interagire con l’azienda con commenti e opinioni. Può mostrare interesse e apprezzamento per i contenuti, proporre miglioramenti, approfondire l’argomento e indirizzarsi verso i prodotti e i servizi dell’azienda. Un corporate blog scientifico di successo può diventare un punto di riferimento per il cliente, una fonte preziosa di notizie su tecnologie all’avanguardia e informazioni scientifiche: questo consente di aumentare la fiducia e la fedeltà del cliente nel corso del tempo.

Il cliente stesso diventa una cassa di risonanza per l’azienda: l’integrazione con altri social network fa sì che la condivisione dei contenuti si amplifichi e diventi virale, innescando una catena di contatti e visualizzazioni.

 

Comunicazione scientifica e di frontiera

Le aziende high-tech sono per antonomasia le apripista in settori di avanguardia e progresso scientifico: grande importanza ha il saper comunicare quali sfide sono in atto nel processo di innovazione tecnologica a livello globale.

Il blog di General Electric incarna in pieno lo spirito di questa missione: nella sessione dedicata alla ricerca  propone contenuti relativi alle nuove frontiere tecnologiche e alle innovazioni già in cantiere, con un’attenzione particolare alla comunicazione dei risvolti che le soluzioni sviluppate dai ricercatori e progettisti hanno nel miglioramento della vita quotidiana di ognuno di noi.

Raccontare le storie dei successi e delle persone che danno vita a quei successi con il loro lavoro. È questo il leitmotiv del blog di Novartis, casa farmaceutica famosa in tutto il mondo. Il blog diventa un vero e proprio Live magazine in cui si raccontano le storie delle scoperte mediche di frontiera, dal punto di vista di chi lavora in prima linea nei laboratori di ricerca, ma anche attraverso gli occhi dei pazienti che devono convivere con una patologia e che potranno beneficiare delle nuove cure.

Non deve mai mancare infine l’aggancio con l’attualità: in questo periodo la grande sfida a livello globale è la lotta contro la COVID-19. I blog aziendali possono essere lo strumento giusto per riflettere sul tema e per comunicare all’esterno l’impegno dell’azienda stessa: per citare solo alcuni esempi, la stessa Novartis, Accenture e Konica Minolta hanno adottato questa strategia comunicativa.

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